LIQUIDITA PMI FINO 25 MILA EURO GARANTITE DAL FONDO GARANZIA PER LE PMI

EMERGENZA COVID-19

COME ACCEDERE AI FINANZIAMENTI BANCARI PER LA LIQUIDITA' FINO A 25 MILA EURO 

GARANTITI DAL FONDO DI GARANZIA PER LE PMI 

Il “DL Liquidità” prevede il rilascio di una garanzia pubblica pari al 100%, su nuovi finanziamenti erogati da banche di durata massima di 6 anni (con preammortamento minimo di 24 mesi) a favore di micro, piccole e medie imprese, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, per un importo massimo di 25 mila euro e comunque non superiore al 25% dei ricavi del soggetto beneficiario[1].

  1. Per chiedere il finanziamento bancario garantito dal Fondo PMI occorre inviare alla banca i seguenti moduli:
  2. Entrambi i moduli devono essere compilati e sottoscritti ed inviati all’indirizzo e-mail della Filiale di competenza via Posta Elettronica Certificata (PEC) (possibilmente), con allegato un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore.
  3. Per la compilazione del modulo di garanzia, dopo aver inserito i dati anagrafici dell’impresa (inclusi quelli del legale rappresentante che sottoscrive il modulo) o quelli della persona fisica beneficiaria, al punto 13 della Scheda 1 (2/3) va indicata la finalità per la quale è chiesto il finanziamento (es. acquisto scorte, fido a breve per anticipo fatture, o semplicemente “liquidità”).
  4. Il punto 17 della Scheda 1 (2/3) del modulo di garanzia va compilato solo se l’impresa richiedente l’agevolazione ha già beneficiato[2] di “Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali (punto 3.1)” attivati dal nostro Paese nell’ambito del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia per l’emergenza COVID-19 (Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni). Non devono invece essere indicati eventuali agevolazioni relative ad altre garanzie ottenute dal Fondo PMI.
  5. Quando la banca avrà acquisito i documenti potrà procedere a inserire tali informazioni sul portale del Fondo di Garanzia.
  6. Il Fondo di Garanzia darà riscontro della presa in carico della pratica.
  7. Qualora sia la prima volta che venga richiesta la garanzia del Fondo, successivamente alla presentazione della domanda della banca, il Fondo provvede ad inviare le credenziali per l’accesso al Portale del Fondo all’indirizzo di posta elettronica indicato nel modulo.
  8. L’impresa può accedere al Portale del Fondo per visualizzare lo stato di lavorazione delle richieste di garanzia richieste ed evadere, in una fase successiva, eventuali adempimenti a proprio carico a seguito di controlli documentali e/o di escussioni della garanzia.
  9. Le principali funzioni della procedura on line sono descritte nella Guida per le imprese all'utilizzo del Portale FdG.
  10. Per recuperare le credenziali per l’accesso, qualora il soggetto beneficiario abbia già usufruito in passato di garanzie del Fondo,  occorre seguire le Istruzioni per l’accesso al Portale FdG.

ESEMPI DEL MASSIMO GARANTIBILE

Il Fondo può garantire finanziamenti per un importo massimo non superiore al 25% dei ricavi dell’impresa – secondo quanto indicato nel modulo di domanda di garanzia - e comunque fino a 25 mila euro.  Nel caso vengano presentate più domande di finanziamento da parte di banche diverse in relazione allo stesso soggetto, Il Fondo rilascia la propria garanzia con riferimento alle prime domande presentate fino a concorrenza dell’importo massimo garantibile, come sopra indicato. 

Di seguito alcuni esempi.

IMPRESA A

Importo ricavi = 120.000 euro

25% ricavi = 30.000 euro

Importo massimo garantibile = 25.000 euro

Modalità di erogazione

Banca X = 25.000

Banca X = 15.000 + Banca Y = 10.000

IMPRESA B

Importo ricavi = 80.000 euro

25% ricavi = 20.000 euro

Importo massimo garantibile = 20.000 euro

Modalità di erogazione

Banca X = 20.000

Banca X = 15.000 + Banca Y = 5.000


[1] L’ammontare dei ricavi del soggetto richiedente si desumono dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia; per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019 è necessario presentate un’autocertificazione ai sensi dell’articolo 47 del DPR 28/12/2002, n. 455 o idonea documentazione (quale ad esempio la dichiarazione annuale IVA) comprovante l’ammontare di tali ricavi.

[2] Il soggetto richiedente deve essere già in possesso del provvedimento con il quale è stata riconosciuta l’agevolazione. Non vanno quindi indicati gli aiuti per il quali è stata semplicemente presentata la domanda.